Ricordi
Ricordi Vari su Bim Bum Bam e critiche presi qua e là in internet o inviati da voi!
E’ stata inserita un’interessante intervista ad Alessandra Valeri Manera nel 2001 responsabile acquisti Mediaset per la fascia dei bambini (l’intervista è disponibile nella sezione “interviste”).
Per valutare quanto pessima sia la programmazione pomeridiana odierna visitate www.mediaset.it oppure www.rai.it nelle sezioni dedicate al palinsesto…Poveri bambini!
I GIOCHI “GIGANTI”
(Tratto da spot80.it/forum)…Si parla dei giochi MB e Editrice Giochi rappresentati nello studio di Bim Bum Bam in formato gigante (Hotel, Spago Spaghetti, Sapientino , Forza Quattro ecc.). Il gioco della MB che voi citate si chiamava “Hotel”, mentre il messaggio promozionale di Bim Bum Bam si chiamava appunto GRAND HOTEL, perchè in quel periodo in cui M. Bellavia con A. Gobbi pubblicizzavano i giochi scatola, il momento della trasmissione dedicato ad essi riproduceva il nome del gioco in maniera accrescitiva, perch? vedevamo gli elementi che componevano il gioco in formato giganteai quali vi partecipavano due squadre di bambini e Alessandro Gobbi faceva un po’….da mascotte. E’ stato anche il caso del gioco Sapientino della Clementoni, che veniva sponsorizzato in una parte di Bim Bum Bam che appunto si chiamava SAPIENTONE. In questo ‘SAPIENTONE’ c’erano le due squadre con gli spinotti enormi (mentre quelli del SAPIENTINO erano piccoli, vedete che i conti tornano) che venivano infilati su per i buchi del tabellone con la figura consona alla risposta della domanda di Bellavia (spinotti infilati su per i buchi….attenzione ai doppi sensi delle persone maliziose! Chissà quanti lo staranno pensando!!!!)
Nell’ultimo periodo 98-2000 c’erano i disegnini animati dei conduttori che si rubacchiavano il microfono e parlavano ridolini, le tre righe che si trasformavano in bim, bum e bam al suono di “Sta per cominciare Bim Bum Bam Bim Bum Bam”, ma in studio (tranne nel 98/99, dopo un tentativo di rilancio della formula tradizionale) c’erano le telepromozioni. Nel 2001 c’era la sigla Bim Bum Bam badabim badabum che bello inizia bim bum bam evviva adesso c’è Bim Bum Bam con tante scritte enormi bim che poi diventavano bum e infine bam e rimbalzavano su sfondo nero con sfumature verdi. Nel 2002 la fascia anonima (bisogna correggerlo su Wikipedia)
Nell’ultima versione di bim bum bam c’era lo speaker che annunciava i cartoni (pokemon, beiblade) e si vedevano dei bambini che facevano il girotondo.. me lo ricordo perchè lo vedeva mia sorella
Ma non era più BimBumBam, eravamo già in una fascia anonima! Rubrica anonima (stesso orario di Bim Bum Bam, ma senza nome, così come la rubrica anonima pubblicitaria post TG1 era SPAZIO F ex carosello) Sta per iniziare una puntata…. molto animata!Buon divertimento su italia 1!” (quello che diceva lo speaker..) Io so quando “Bim Bum Bam” ritornò su Italia 1, era il 31 marzo 1997, mentre “Bim Bum Bam” finirà definitivamente il 23 febbraio 2002. Anche se io mi ricordo che le ultime puntate di “Bim Bum Bam” andarono in onda nell’autunno 1999 perchè mi ricordo che in quelle puntate fecero vedere dei vecchi spezzoni di “Bim Bum Bam” dell’era Paolo, Manuela e Uan. Mi ricordo che in quelle puntate fecero vedere dei vecchi spezzoni di “Bim Bum Bam” dell’era Paolo, Manuela e Uan. Dei vecchi spezzoni di bim bum bam (del 1985) li fecero vedere anche in una puntata speciale di quella trasmissione che facevano al sabato dopo “candid camera show”.. fecero vedere frammenti di trasmissioni di successo della fininvest anni ‘80 e tra queste c’era appunto Bim bum bam… per la precisione mostrarono Paolo che leggeva una letterina (con Manu e uan ) e un pezzo di una delle ultime sigle con tutti i presentatori ..Dunque… nel video di quello sketch c’era un indiano che scoccava una freccia dall’arco per colpire un volatile. Dopo di che dal cielo cascava la freccia col pollo arrosto infilzato. Poi si vedeva Uan che, camminando, andava a sbattere sulle gambe di questo indiano gigante e poi, vedendolo, sveniva per la paura. Ora che ci penso… forse erano Bonolis e Uan a scoccare la freccia, però il pollazzo cadeva nelle vicinanze dell’indigeno gigante, che lo raccoglieva. Poi Uan, alla ricerca del pollo perduto, si imbatteva in lui. La sigla di “Jonathan, dimensione avventura” si chiamava “Adventure” e si poteva trovare in “Five parade vol. 3″ della Five Record del 1985 e anche in “Buon compleanno Canale 5″ sempre della Five Record, ma del 1990. Il vero autore della sigla “Adventure” si chiama Giorgio Marotti. Fu lui a comporre quel brano…in seguito Piovan se lo comprò.
Tratto da una discussione sul forum di www.spot80.it
Info e commenti tratti da http://forum.sigletv.net/viewtopic.php?t=3046&highlight=
IL PERIODO MIGLIORE
Il periodo migliore è stato anche per me quello Bonolis Uan Colò… Poi nell’85 arrivò Manuela … la sigla di quel periodo era “che avventure a Bim Bum Bam” nel filmato c’era titto il coro dell’Antoniano in pigiama e ogni bimbo aveva un pupazzo a grandezza nauturale di UAN… nello studio c’erano decorazioni a forma di nuvole… Ricordo la prima sigla di Gardaland col mega orologio che segnava le 4… poi quando cominciò ad arrivare tutta quella gente era cambiato tutto, oramai facevano solo cartoni “da donna” e roba americana il ruolo di Bonolis era marginale (evidentemente già impegnato in altri progetti non appariva mai in studio) si limitava a schetc preregistrati tutti insieme in cui si raccontava che era tenuto in ostaggio dall’albergatore del luogo dove erano stati in vacanza senza pagare il conto… Ricordo anche L’ULTIMA PUNTATA di Bim Bum Bam in cui Bonolis presentò tutti i personaggi che lavoravano nello studio “Brandolin” “Candelù” la “Signora Regia” (che in realtà era Maurizio Pagnussat -che lavora tuttora con “Piolo”- mascherato con un lenzulo uso Chador)… A settembre il programma che ricominciò non era più lo stesso… Quel periodo cominciò Big su Rai 1… grandissima trasmissione… Giorgia Passeri, Emilio Levi che parlava di cultura musicale e altre rubriche molto più interessanti per un ragazzo alle soglie dell’adolescenza, delle gag demenziali che facevano allora nel “nouvo Bim Bum Bam”… C’è da notare che il primo canale della Rai ha completamente eliminato la programmazione per ragazzi (cartoni ,telefilm e contenitori vari) con l’apertura di un “apposito canale satellitare a pagamento”. solo recentemente ha introdotto un breve spazio di due ore il sabato mattina. Complimenti! E’ comunque chiaro che per me la trasmissione Bim Bim Bam è indissolubilmente legata alla figura di bonolis che considero il miglior presentatore in circolazione… Detto questo vi confesso che per anni ho sperato il suo ritorno alla tv dei ragazzi… nel frattempo oltre a non esserci mai -gistamente per la sua carriera- tornato non esiste più nemmeno la tv dei ragazzi! Effettivamente il bello di guardare Bim Bum Bam era proprio l’atttesa delle scemate che avrebbe combinato bonolis con Uan, Piolo e la caciotta fetecchia chi non se li ricorda! ricordo anche una sorta di documentario che doveva condurre sullo squalo Balena (che alla romana diventava BBBBalena) e non riusciva mai a falrlo andare in onda. Oggi non ci sono piu’ quei bellissimi intermezzi tra un cartone e l’altro, c’e’ solo la pubblicità che tristezza, possiamo solo ringraziare il cielo di essere nati in quegli anni. Erano gag sempre diverse: nel “periodo Colo’” le gag si aprivano e chiudevano nel giro di un giorno. Le serie lunghe (Uantastico, Uanathan, ecc.) sono arrivate nell’85. Proprio nell’autunno ‘85, s’inventarono la gag dei tre costretti a lavorare per la cucina di un albergo. Un espediente per dare il tempo di allestire in studio una nuova scenografia. E poi, l’immancabile appuntamento fisso con l’angolo della posta. Nell’edizione 87/88, lo studio (bianco a quadratini tipo pagine di quaderno) durante questo angolo era pieno di sacchi con il marchio “POSTE”. http://209.85.135.104/search
RICORDI DI UAN
Su Italia 1 c’era “Bim Bum Bam” con il pupazzo animato cane Uan (n.b. si scrive U-A-N, non è stato scritto O_N_E nei titoli di testa e coda per facilitare la pronuncia ai bambini e questo nome è stato dato perché corrisponde alla traduzione inglese della cifra contenuta nel nome commerciale dell’emittente in cui andava in onda il programma e cioè Italia 1) ideato e realizzato dal “Gruppo 80″ e la cui prima voce era di Giancarlo Muratori (sostituito da Pietro Ubaldi a partire dal 95); poi cerano: Paolo Bonolis (che ha lavorato a Bim Bum Bam dall’83 al 90) e Manuela Blanchard (che ha sostituito Licia Colò a partire dal 1986). I conduttori venivano ripresi all’interno dello studio (una ex cantina) tra un cartone e l’altro e si vedevano spesso chiacchierare, litigare (ricorrendo a volte anche alle martellate in testa con un martellone di gomma piuma) oppure c’era anche Paolo Bonolis che interrogava Uan nelle materie in cui doveva prepararsi quando doveva andare a scuola e lui (che era piuttosto monello e pasticcione) dava di quelle risposte stravaganti, che facevano ridere gli spettatori ma facevano inquietare Paolo Bonolis, che a titolo di correzione picchiava Uan e lui si difendeva morsicandolo, ma sapevano anche andare d’accordo e aiutarsi a vicenda. Va ricordato che a Uan piacevano i cremini e parlava spesso di una barboncina francese di cui era innamorato. Se Italia 1 trasmetteva Bim Bum Bam con il pupazzo Uan, Canale 5 trasmetteva il programma per bambini e ragazzi contenitore di cartoni animati intitolato “Pomeriggio con Five” con l’ornitorinco arancione Five (voce di Marco Columbro)(n.b.: questo è scritto correttamente F_I_V_E), un pupazzo animato su sfondo nero come Topo Gigio con il corpo intero (a differenza di Uan, che aveva solo il mezzobusto, ma era grande quasi come un bambino e articolava anche le dita delle mani). Su Retequattro, invece, andava in onda “Ciao Ciao” un programma per bambini e ragazzi dalla formula simile a Bim Bum Bam con Giorgia Passeri a conduzione e con il pupazzo animato orso Four (il nome deriva dalla traduzione inglese del numero presente nel nome dell’emittente in cui andava in onda, ossia Retequattro)creato dal “Gruppo 80″, doppiato da Pietro Ubaldi e il suo pelo era marrone, aveva anche una striscia bianca in testa, il naso arancione e l’interno della bocca di colore giallo (probabilmente, il “Gruppo 80″, con questo colore dell’interno della bocca, era rimasto fedele al colore della R gialla ossia il logo di Retequattro di allora oggi trasparente).Il pupazzo era strutturato fisicamente come Uan. Ogni trasmissione per bambini e ragazzi delle reti Mediaset aveva tanti nomi quanti i conduttori (anche i pupazzi venivano contati come conduttori)per esempio Bim Bum Bam (in onda su Italia 1) aveva 3 nomi (BIM; BUM E BAM) e tre conduttori (Licia Colò sostituita da Manuela Blanchard nell’86, Paolo Bonolis e Uan), Ciao Ciao (in onda su Retequattro) aveva 2 nomi (CIAO e CIAO) e 2 conduttori (Giorgia Passeri e Four). Ognuno di questi programmi era curato da Alessandra Valeri Manera.
RICORDI E CRITICHE VARIE (tratte da Doyoo)
Più passa il tempo e più la figura del “piccolo telespettatore” viene sminuita. Insomma… Bim Bum Bam ai miei tempi era un signor programma! Ora non è niente di più che un programmillo di televendite con conduttori patetici (bei tempi quelli di Bonolis e
UN PO’ DI CRONISTORIA E CARTONI ANIMATI
La trasmissione per ragazzi ‘Bim Bum Bam’ Trasmissione mitica: merita un po’ di cronistoria, almeno per gli anni ‘80. 1982-83. ‘Bim bum bam’ parte nel luglio ‘82 su Italia 1 (ancora Mondadori). Va in onda dal lunedì al sabato alle ore 16.30. I conduttori sono Sandro Fedele (oggi cura i dialoghi italiani di telefilm e film tv), Marina Morra (napoletana, interpreterà qualche film con Nino D’Angelo, poi sparirà) e Paolo Bonolis (anche autore dei testi). Fu una delle prime trasmissioni (assieme a Jo-Jo di Telereporter) ad alternare momenti in studio (varie rubriche di musica, natura, ecc.) a cartoni animati. I tre conduttori indossavano delle tute grigie con mini scritte colorate sul petto (a mo’ di scudetto). Sandro aveva Bim (scritta in blu), Marina Bum (scritta in rosa) e Paolo Bam (scritta in giallo). Il video della sigla, solo strumentale, era a cartoni animati, animato discretamente, e rappresentava un’astronave (si immaginava che l’interno dello studio fosse un’astronave). Tra i cartoni in prima visione di quell’anno: “Sport Billy”, “Hello Spank”, “Arrivano i superboys”, “Il dottor Dolittle”, “Ruy, il piccolo Cid”, “Il piccolo principe”. 1983-84. Fininvest rileva Italia 1, cambia per due terzi il cast. Rimane Bonolis, affiancato da Licia Colò (ex annunciatrice di Italia 1) e dal pupazzo Uan (animato dal “Gruppo 80″ e doppiato da Giancarlo Muratori, oggi purtroppo scomparso). Spariscono le rubriche, i momenti in studio diventano una specie di sitcom, con i conduttori protagonisti di storie che iniziano e finiscono in un giorno. La prima puntata, in onda il 12 settembre ‘83 alle ore 16.00, si apre con Bonolis in smoking che presenta alla maniera dei varietà la sua nuova partner, Licia, la quale entra in studio avvolta in una nuvola di fumo. Sempre quel giorno, fa capolino la prima di una ventennale serie di telepromozioni, che caratterizzeranno da quel momento la trasmissione (lo sponsor, per la cronaca, era Sperlari). Grande annata di cartoni: “Mimì e la nazionale di pallavolo”, “Il tulipano nero”, “Carletto principe dei mostri”, “I fantastici viaggi di Fiorellino”, “Tyltyl, Mytyl e l’uccellino azzurro”. Per la prima e unica volta nella storia della trasmissione, compare anche un telefilm, “L’uomo di Atlantide”. 1984-85. Al timore, il trio dell’anno precedente. Alla fine dell’anno, però,
CIAO CIAO
Ciao Ciao Il programma per bambini Ciao Ciao nasce nell’82 su Retequattro, e contiene solo cartoni animati (come ‘Bem’, ‘L’uomo ragno’, ‘La valle dei dinosauri’, ‘I super globetrotters’). Nell’85 diventa una trasmissione vera e propria, in onda dal lunedì al sabato (e poco dopo anche la domenica) dalle 13.00 alle 14.30. In studio, Giorgia Passeri e il pupazzo Four.
POMERIGGIO CON FIVE
Pomeriggio con FIVE Nasce nell’81, come contenitore del pomeriggio di Canale 5. La voce del pupazzo Five, allora onnipresente, era, come molti sanno, di Marco Columbro. In studio, negli sketch, recitano lo stesso Columbro, Fabrizia Carminati e Augusto Martelli. Fra i personaggi da ricordare, “Pippi Treccecorte”. Uno dei giochi a premi di questa trasmissione si chiama “Operazione Five”. Il programma dura fino all’83, poi viene soppresso per non fare concorrenza a ‘Bim bum bam’.
Al posto di Bim Bum Bam…arriva Zero9:
L’azienda cavalca il boom di suonerie ed sms puntando dritto ai ragazzi. Ma i prezzi sono poco trasparente.
Di Simone Esposito (MediaZone .info)
C’ERA UNA VOLTA BIM BUM BAM. A milioni di bambini italiani degli anni Ottanta e Novanta, il programma di Italia Uno, con il pupazzo Uan e un pettinatissimo e occhialutissimo Paolo Bonolis degli esordi ha fatto da balia per anni e anni. Una balia ammaliante, che ti riempiva i pomeriggi di chiacchierate fra ragazzi, giochini improbabili, di personaggi improbabilissimi e di cartoni animati giapponesi (qualche titolo? Holly e Benji, Mila e Shiro, Candy Candy, per dirne tre tra i must). Bim Bum Bam è morto da tempo, e la sua fascia oraria è orfana di contenitori per i cartoni (che però ci sono sempre). In compenso, un altro gruppo di amici riuniti in un salotto ha rimpiazzato la comitiva di Paolo, Carlotta and Co. di cui sopra. Sono quelli di Ghedappa.
Ghedappa, onore al merito di chi se l’è inventato, è una furbata niente male. Sembra un programma, ma non lo è (tanto che nell’elenco ufficiale sul sito della rete non ve n’è traccia). Mascherato da Bim Bum Bam postmoderno, con boys and girls fighi e griffati e le stampe di Keith Haring alle pareti, è in realtà uno strepitoso messaggio promozionale, evidentemente mirato al target di preadolescenti, adolescenti e aspiranti tali. Quattro minuti di pubblicità all’ennesima potenza, estremamente subdola, e dunque estremamente efficace. Peraltro è tutto regolare: l’indicazione che ne richiama la natura promozionale è presente come da normativa di riferimento.
Ma che prodotti si parla a Ghedappa? Ce ne sono diversi. Un genere regna, però, incontrastato, tanto da essere stato uno dei tormentoni della scorsa estate. E’ la mole incredibile di servizi per cellulari. Suonerie, sfondi, giochi, oroscopi, compatibilità di coppia. Chi te li invia? La Zero9.
Zero9 è un caso (di successo) tutto italiano. Viene creata nel 2000 da Mario Luzzi e Raffaele Giovine: nel loro curriculum Telecom, Seat e soprattutto Fininvest, dove hanno lavorato all’esordio del format del Grande Fratello e al portale Jumpy. E’ proprio l’integrazione tra i due prodotti a lanciarli. Importano in Italia la sinergia tra sms e Big Brother. L’hanno già sperimentata l’anno prima in Spagna, sotto le specie della sms-chat “Mlio”: nei primi tre mesi il volume dei messaggi ha raggiunto quota 10 milioni. Lo sbarco nostrano è un boom. Dopo il Belpaese, sarà la volta di Portogallo e Sudafrica.
Sono inarrestabili, quelli di Zero9: arrivano le partnership, i giochi multimediali prima con Wind e poi con tutti gli operatori di telefonia mobile. La svolta nel 2003, anno di nascita del brand Zero9 (prima la compagnia si chiamava E-Production): a cavallo dell’ultima tendenza degli italiani cellularmaniaci (sono decine di milioni) lanciano i servizi integrativi, dalle suonerie ai loghi. Fino a diventare gli outsourcer ufficiali di Tim per contenuti di questo tipo. Insomma, Zero9 diventa una delle aziende leader del settore dei servizi telefonici via sms.
E qui sta la chiave della strepitosa ascesa di Zero9. Luzzi e Giovine si fanno due conti: in Italia chiunque ha un cellulare, ma in cima alla classifica dei fruitori più appassionati (e acritici) ci sono gli adolescenti. E non c’è nemmeno bisogno di spender soldi in ricerche di mercato: i ragazzi nei telefonini ci riversano milioni di euro, foraggiati da mamma e papà che vogliono tenere i pupi sempre sotto controllo. Niente di più facile, dunque: tu mi mandi un sms, io ti spedisco una suoneria. O uno sfondo. O un gioco. O l’oroscopo del giorno. O ti dico se il ragazzo che ti piace è davvero compatibile con te. O ti mando la foto del cantante-attore-attrice-calciatore dei tuoi sogni.
Basta fare il 48409. I codici per accedere ai servizi passano tutti i pomeriggi per Ghedappa, infiocchettati da scenette dove ragazzi e ragazze fanno a gara a chi ha il cellulare più rifornito (“altrimenti, sei fuori!”). Quello che non sempre è chiaro, in tv, sono i prezzi. Esempio: se il tuo operatore è Vodafone, una suoneria monofonica, un logo o un sms contenente un immagine viene 2 euro Iva inclusa. Una suoneria polifonica o uno sfondo, anche animato, 3 euro. Un “tormentone” (tipo quelli lanciati da Radio Deejay), 4 euro. Per arrivare a videogiochi e suonerie mp3, che costano la bellezza di 5 euro. Naturalmente è tutto perfettamente legale. I prezzi variano da operatore a operatore, sta al cliente informarsi prima di richiedere il servizio. Ma un undicenne si fa meno scrupoli, pensa sia sufficiente mandare un sms e intuisce che quello sia il costo (tra i 10 e i 15 centesimi). E invece, sorpresa, costa tutto molto di più. E non solo. Perché quelli di Zero9 ci sanno fare davvero. E allora ti permettono persino di richiedere il servizio da telefono fisso, operatore Telecom Italia. Funziona così: fai il 48409, 15 centesimi alla risposta e 30 di scatto ogni 60 secondi. Entri nella sezione che ti interessa, digiti il codice del prodotto che vuoi, poi inserisci il tuo numero di cellulare ed ecco che ricevi il contenuto richiesto. Ma c’è di più: in realtà sottoscrivi un vero e proprio abbonamento. Già, perché Zero9 provvederà, dopo un certo periodo, a inviarti il “contenuto hit del momento”, quello in cima alla classifica dei più richiesti. Tradotto in euro: se richiedi suonerie monofoniche, logo e pictures, ti spediscono due contenuti alla settimana per un totale di 3 euro; per suoneria polifonica, sfondo o sfondo animato, un contenuto alla settimana (3 euro); per servizi di informazione e intrattenimento, massimo dieci sms alla settimana (3 euro); per video, suono speciale o tormentone, un contenuto ogni dieci giorni (4 euro); per videogioco, super test o suoneria mp3, un contenuto ogni quindici giorni (6 euro). Una pioggia di quattrini. E Zero9 diventa sempre più grande: nel portafoglio clienti oggi ci sono Tim, Vodafone, Wind, Telecom, Tele2, Sony, Columbia Pictures, MTV, Warner Bros., Mediaset, Inter FC, Digitale Terrestre, Western Union, Unicredit Banca, Aeroporti di Roma e Lottomatica.
Ripetiamo: è tutto perfettamente legale. Ma forse, dato il target delicatissimo a cui Zero9 si rivolge, sarebbe necessario qualche avvertimento in più. Invece, niente. Non è questione di moralismo da quattro soldi. Primo, perché non di moralismo, ma di etica della comunicazione si tratta quando il problema è assicurare ai soggetti psicologicamente e culturalmente più deboli (come i bambini e i ragazzi) una fruizione “protetta” della televisione. Secondo, perché nel caso in questione i soldi non sono quattro, ma molti di più.
Data di pubblicazione: 02/11/2005
RICORDI DI CHI HA PERSO IL PERIODO D’ORO
(…) Da una parte la nostalgia per una tv che non c’è più e che era sicuramente più ingenua ma forse proprio per questo era in grado di fare divertire e sognare i bambini. Io non ho vissuto il periodo della “Tv dei ragazzi” perchè sono un po’ più piccolina ma forse appartengo all’ultima generazione che si divertiva davanti alla tv non solo per i cartoni animati ma anche per i telefilm dell’epoca e anche e soprattutto per il mitico Bim Bum Bam,quello condotto da Bonolis alle prime armi ma già simpaticissimo e bravissimo. Era una bella trasmissione, merito dei conduttori (come dimenticare Uan e la voce di Giancarlo Muratori, sempre ricordato con affetto da Paolo?) e degli autori ovviamente, ma era anche inserita in un contesto in cui i tempi televisivi non divoravano la creatività, non si veniva subissati dagli spot (che ora interrompono pure i cartoni) e in cui i cartoni animati erano davvero altro rispetto a ciò che si vede oggi sia per la trama e la sceneggiatura,ma anche per i disegni. E che tristezza quando per caso ripropongono quelli che per la mia generazione sono dei classici e ci si rende conto dei tagli da macellaio a cui sono soggetti!!! Ora non per entrare in merito alla polemica sulle censure (altrimenti mi inkakkio forte) ma io non credo che noi bimbi di ieri potessimo essere meno impressionabili (da cosa poi è da vedere,provate ad ascoltare i bambini di oggi e capirete che non sono dei deficienti,anzi!) di quelli di oggi o che i bambini non vedano in altri programmi cose che, anche solo per una questione di buon gusto, dovrebbero non vedere mai in tv… Ad ogni modo, è quella dimensione di gioco e di magia che ai programmi per bambini oggi manca del tutto perchè manca IL programma per bambini, sostituito da asettiche voci fuori campo e da blocchi da 3 o 4 cartoni alla volta intervallati dagli immancabili insopportabili spot. Manca un volto familiare che ti intrattenga, che ti faccia sorridere, che ti spinga ad attendere con trepidazione,una volta finiti i compiti, il momento più allegro della tua giornata. Se ti va bene trovi un Ascanio o una Fattoria, ma non quella Vecchia della canzoncina…
MR. LUI…TRASH O GENIALE?
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